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News

Incontro pubblico sulla sicurezza nel Quartiere

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A seguito di alcune segnalazioni di rapine,
aggressioni e scippi avvenuti nel mese scorso, in
pieno giorno, nelle strade del nostro Quartiere, una
delegazione dell’Associazione Parco Certosa è
stata ricevuta, a fine marzo, dal Vice Questore di
Pubblica Sicurezza Antonio D’Urso. Attento anche
alle segnalazioni di furti in appartamenti, box e
cantine, il dirigente del Comando di Polizia di
Quarto Oggiaro, oltre ad aver attivato controlli più
accurati nella nostra area (compresa la zona
adiacente alla Stazione Certosa), ha volentieri
accettato di partecipare a un incontro pubblico
(organizzato a cura dell’Associazione Parco
Certosa) con gli abitanti del Quartiere. A lui vanno
anche i nostri ringraziamenti per la disponibilità
dimostrata. Tale incontro è previsto per venerdì 10
aprile pv, alle 21.00, presso la sala comune di via
Carlo Perini n. 24. Per conoscersi, per
confrontarsi, per segnalare, per proporre…

Il Quartiere vuole l’autobus!

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Continua la campagna “EXPO-ni lo striscione sul
tuo balcone: sì all’autobus per il Quartiere” per la
richiesta di un collegamento di trasporto pubblico
per il nostro Quartiere. Diversi abitanti (dato che la
promessa della Metrotranvia è ormai rimasta da
tempo un progetto solo sulla carta) hanno esposto
nelle scorse settimane sui propri balconi lo
striscione con la richiesta dell’attivazione di una
linea di autobus in grado di servire gli abitanti della
zona. Sembra opportuno segnalare che diverse
lettere sul problema della mobilità pubblica nel
Quartiere continuano a pervenire all’Associazione
Parco Certosa. L’Associazione si è quindi
nuovamente attivata inviando una nuova richiesta
per una linea di pubblico trasporto per il Quartiere
all’Assessore alla Mobilità. Molta documentazione
in materia è disponibile sul sito
www.parcocertosa.it (qui e qui).

Ascoltiamo Bovisa

Il 18 marzo scorso alcuni docenti del Politecnico di
Milano hanno illustrato i risultati dell’attività di
ascolto di alcuni attori locali operanti nei quartieri
adiacenti all’area di trasformazione urbana della
zona del Gasometro di Bovisa. Sono stati ascoltati
diversi soggetti (associazioni, parrocchie, comitati,
studenti, cooperative edificatrici, Politecnico,
Istituto Mario Negri…) in merito agli elementi
caratterizzanti il proprio quartiere, alle principali
problematiche e alle possibili relazioni di sviluppo e
interazione con l’area di Bovisa. Le tre principali
zone limitrofe all’area oggetto di trasformazione
sono: il quartiere storico di Bovisa, Villapizzone e il
nostro Quartiere. Due rappresentanti
dell’Associazione Parco Certosa, nell’incontro
preliminare coi docenti del Politecnico, avevano
già evidenziato le problematiche di viabilità della
nostra zona e sottolineato la necessità di un
collegamento di trasporto pubblico verso la
stazione di Bovisa. Avevano anche ricordato le
“sempre vive” aspettative di utilizzo di una nuova
centrale di teleriscaldamento (la cui realizzazione è
appunto prevista da anni nell’area di Bovisa) al
posto della centrale provvisoria di via Castellamare
(che serve tutto il Quartiere) caldeggiando l’avvio,
nel più breve tempo possibile, dei lavori per la
riqualificazione dell’enorme area industriale (ex
Montecatini) dismessa da molto tempo. I costi di
bonifica di tale area non saranno certamente
irrilevanti.
Il documento sul processo di ascolto è disponibile
all’indirizzo web:
www.ascolto.gasometri-bovisa.polimi.it/pdf/DAStU_Bovisa-Gasometri_esitiIfase.pdf

Piano Urbano Mobilità Sostenibile (PUMS)

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Lo scorso 20 febbraio il Comune di Milano ha reso
pubblico il Piano Urbano della Mobilità
Sostenibile (PUMS). Il piano punta a coniugare lo
sviluppo urbano, l’innovazione e la sostenibilità,
ponendo la qualità dell’ambiente e della vita delle
persone al centro delle politiche di trasporto. Il
documento è stato redatto attraverso un confronto
aperto con la città, gli enti locali, gli operatori
coinvolti e il Comitato Scientifico, sulla base di
dieci linee di indirizzo: ‘Milano città metropolitana’,
‘Trasporto pubblico’, ‘Servizio ferroviario’,
‘Accessibilità nelle trasformazioni urbane’,
‘Sicurezza, pedonalità, isole ambientali’,
‘Ciclabilità’, ‘Sosta e parcheggi’, ‘Per una mobilità
intelligente’, ‘Logistica urbana delle merci’ e ‘Città
senza barriere’. Sul portale del Comune di Milano,
all’indirizzo web www.comune.milano.it/Pums è
possibile visionarlo. Abbiamo esaminato il
Documento di Piano alla ricerca di indicazioni utili
sul futuro del trasporto pubblico, in particolare per
ciò che riguarda il nostro Quartiere. Sul sito
www.parcocertosa.it sono stati evidenziati i risultati
relativi alla mappa delle linee di forza; sulla
metropolitana M6 arancione; sul potenziamento
del passante ferroviario; sulla metrotranvia e
sull’introduzione delle linee S verso la cintura
ferroviaria. La costruzione delle nuove stazioni
lungo tale cintura è inserita tra i desiderata del
PUMS.

Contributo di beneficenza “Comunità solidale”

Alla vigilia di Pasqua l’Associazione Parco Certosa
ha donato un “buono acquisto” a una famiglia
bisognosa del nostro Quartiere.
E’ un modo per aiutare con un “piccolo pensiero”
chi è meno fortunato. Questa iniziativa, decollata
tre anni fa in memoria della nostra socia Laura
Petriccioli, ha già coinvolto sette famiglie in
situazione di disagio economico.

5 x 1.000 per il Quartiere

Da oltre cinque anni l’Associazione Parco Certosa
si occupa di numerosi temi di interesse comune,
tra cui la sicurezza, il servizio di trasporto pubblico,
il teleriscaldamento e il verde (Parco Verga).
L’Associazione organizza eventi pubblici di
interesse per gli abitanti, incontri con i
rappresentanti delle istituzioni e di carattere
culturale. L’Associazione progetta e costruisce con
regolarità momenti di aggregazione, come ad
esempio le feste per il Quartiere. Per continuare
l’impegno di volontariato intrapreso, con l’obbiettivo
di migliorare il più possibile il luogo nel quale
abitiamo, l’Associazione sollecita idee, proposte e
il sostegno degli abitanti. A proposito di
sostegno… chi non ha ancora consegnato il
proprio modello di dichiarazione dei redditi 2014 e
vuole aiutare l’Associazione Parco Certosa può
devolvere il proprio “5 x.1.000” indicando il numero
di codice fiscale 97550520155 e apponendo la
propria firma nell’apposito spazio riservato della
dichiarazione.

Nuova strada Eritrea-EXPO

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Abbiamo monitorato nei mesi scorsi l’avanzamento
dei lavori della nuova strada “Eritrea – EXPO”, che
scorre in gran parte interrata. Ora i lavori hanno
coinvolto l’area dell’incrocio con via Eritrea,
causando alcuni disagi supplementari al traffico
nelle ore di punta.

Altre lettere all’Assessore, inviate dai nostri concittadini.

Gentile assessore

facendo seguito ad anni di analoghe richieste chiedo cortesemente di sapere quando, finalmente, verrà assicurato un servizio di trasporto pubblico per il quartiere REALIZZATO ORMAI DA QUINDICI ANNI e tuttora in crescita verso le vie Castellammare, Chiasserini e Porretta.
Numerose istanze in proposito sono state presentate per lungo tempo da Associazioni e privati, ma anche dalla Zona decentrata.
Qualcuno dice che occorrano ancora mesi, sono passati anni. Vorrei sperare in una maggiore rapidità poichè i reali problemi dei cittadini non possono essere affrontati con tempistiche in grado di cancellare intere generazioni.

A propostito di invecchiamento sono già due lunghi anni che guardo il sito di MM per aggiornarmi sugli sviluppi della metrotramvia (come brillantemente suggeritomi dalla sua segreteria), ora mi occorrono gli occhiali da vista. Siamo seri: ORA almeno l’autobus sostitutivo!

Grazie

Distinti saluti

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Egr. Assessore Pierfrancesco Maran,

mi accingo a scriverle nuovamente poiché una mia precedente lettera, a lei indirizzata tramite “filo diretto” con il Comune di Milano, è rimasta senza risposta e quindi temo non le sia giunta.

Avrei voluto anche rendere più gradevolmente discorsiva la presente, ma per rispetto nei suoi confronti, poiché ritengo che lei sia molto impegnato, ho scelto una esposizione più sintetica, per punti, e quindi necessariamente più didascalica.

  1. Sono stato presente, come semplice cittadino e come socio dell’Associazione Parco Certosa, all’incontro che lei ha avuto con noi abitanti della Zona 8 in via Quarenghi, per illustrare il piano di viabilità che più ci riguarda da vicino.
  2. Sono rimasto veramente impressionato per la complessità degli interventi di cui ci avete parlato e che avete in programma di realizzare e se anche con molta probabilità non vedrò l’esito di alcuni di essi, causa la mia età, sono felice che la mia Milano, la nostra Milano, abbia traguardi così ambiziosi.
  3. E’ la prima volta che la incontro e debbo dire che mi ha fatto una buona impressione. E’ giovane ed attento a quanto le viene domandato e risponde punto per punto con decisione e documentato quanto basta per ricusare valutazioni non corrette. Tutto bene quindi; ma paradossalmente questo mi allarma parecchio perché invece, relativamente al problema che più sotto le esporrò e che le è stato anche posto in quell’incontro, non ha illustrato progetti di trasporto pubblico che riguardino i residenti della Zona Parco Certosa e quindi probabilmente non ha ben presente la situazione.
  4. Come risulta da atti notarili in data 5 Dicembre 1997 il Comune di Milano, la Regione Lombardia ed il Ministero dei Lavori Pubblici hanno sottoscritto un accordo per un programma di riqualificazione urbana relativo alle aree, in Zona Quarto Oggiaro, interessate da via Palizzi, Perini, Castellammare, ecc. Le risparmio la citazione degli atti inerenti a tutto quello che è stato realizzato e di fatto a tutt’oggi si notano insediamenti significativi, tra recenti e meno recenti, come potrà evincere guardando la cartina allegata. cartina035 A partire dai primi edifici realizzati(9 e 2) seguirono quelli di via Perini (3) e si stanno ultimando quelli di via Castellammare e Borgo Porretta (5, 7, 6). Questi immobili circondano una grande area verde che è il Parco Certosa (200.000 m 2). Quando sarà completata l’edificazione del punto 5, l’insediamento umano tra via Perini, via Castellammare, via Porretta, è stimato essere di 3000 – 3500 persone.
  5. Esiste una forte disparità tra gli insediamenti che si trovano affacciati sui diversi lati del Parco. Quelli in posizione 2 hanno vicinissima la linea autobus 57 e poco più avanti la 40. In pochi minuti si arriva agevolmente sia alle linee tramviarie 19 e 12 che al passante ferroviario di Milano Certosa. E quindi si può dire che sono ben serviti dai mezzi pubblici. Ma quelli che risiedono nei punti 3,4,5,6 e7 non hanno alcun mezzo pubblico che consenta loro di raggiungere le linee più sopra ricordate. Ed il percorso più breve (attraverso il Parco) è di circa 1200 – 1400 m. Senza un’auto privata non si va da nessuna parte, tranne che a piedi o i bicicletta; ed in particolare mi riferisco agli anziani che non possiedono un’auto o non possono più guidarla; ai disabili, ai bambini che debbono frequentare le scuole. Tra l’altro questi ultimi, per motivi vari che possono comunque essere accorpati nel concetto che è un diritto scegliere le scuole che si preferiscono, sono più indirizzati a frequentare le scuole situate in via Varesina o Mac Mahon e simili piuttosto che verso Quarto Oggiaro e quindi il percorso diventa ancora più lungo. Ma anche i più baldanzosi e fisicamente normali non è che gradiscano il passare nel Parco o nelle vie adiacenti in ore mattutine o di tardo pomeriggio in inverno quando fa buio presto e c’è in giro poca gente perché la sicurezza personale è molto scarsa in tali circostanze e da queste parti.
  6. La cartina che le ho allegato è un po’ datata ma la dice lunga tra quello che prospettava e quello che invece è stato fatto. Potrà obiettare che una cartina non è un contratto ma è anche pur vero che Euromilano nel suo edificio Show Room ha presentato perfino dei plastici del divenire ( e sono ancora presenti oggi) e tutte le Imprese di edificazione che si sono avvicendate si sono fatte parte diligente nell’illustrare tutte le infrastrutture che sarebbero sorte. Ma non era pura fantasia; erano state date per scontate anche a loro.
  7. Dove sono finite tutte le promesse con cui ci hanno allettato a venire ad abitare in questa “zona di riqualificazione”? Abbiamo investito i nostri risparmi nelle nuove costruzioni in piena fiducia che ci avrebbero messo a disposizione persino una tramvia (qualcuno asserisce che ha visto a suo tempo posare le traversine e che ora giacciono coperte in un itinerario che forse non sarà più fatto) ed invece ci troviamo prigionieri in un pezzo di quartiere con il degrado sempre in agguato e completamente tagliati fuori dalla possibilità legittima di urbanizzarci come gli altri ed utilizzando mezzi pubblici. Se ne ha la possibilità e la voglia, venga pure a vedere come si presenta la via Castellammare per constatare che non sto enfatizzando la realtà.
  8. Assessore Maran le chiedo, con l’autorità che le compete e che sono sicuro esercita, di valutare con attenzione e comprensione che cosa si può fare per darci un modesto mezzo di collegamento che mitighi i disagi attuali e ci faccia sentire ancora essere cittadini della nostra grande Milano e non da essa dimenticati. Non chiediamo molto ma solo che il nostro problema sia reso noto a chi di dovere; lo stesso ingegnere che l’ha accompagnata all’incontro con noi, non sapeva nemmeno che cosa stavamo chiedendo perché con aria perplessa ci continuava a rispondere che arriverà la metropolitana in Certosa. Ma quando? E per chi? E poi non risolve la nostra situazione.
  9. La mia competenza non è tale da farmi capire se il problema che le ho esposto sia di pertinenza della “viabilità” o dei “trasporti”. Se ho sbagliato destinatario scrivendo a lei, sia così cortese da sottoporlo, per favore, a chi lo possa prendere in considerazione.
  10. Concludo. La prego di non interpretare quello che le dirò come una minaccia od una forma ricattatoria perché sono due aspetti che non mi appartengono; ma le dico la pura verità. Siamo esasperati poiché tempo fa vi è stato un incontro con una Commissione del Comune che dopo un sopralluogo promise che avrebbero affrontato il problema. Non si è sentito più nessuno. Se questo atteggiamento continua, è molto probabile che i più determinati vorranno ricorrere a quelle iniziative mediatiche che hanno molta “audience” e di solito ottengono risultati insperati; sarebbe veramente un peccato arrivare necessariamente a tanto e soprattutto in questo momento storico per la nostra città.

E’ stato un piacere averla conosciuta e sarà gradito un cenno di ricezione della presente.

Grazie e distinti saluti.

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