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News

Pizzeria “La piazzetta” chiude!

Purtroppo, dopo tre anni e mezzo di gestione da
parte di Lucia e Michele, la pizzeria “La Piazzetta”,
di via Carlo Perini chiuderà! Nei primi giorni di
marzo cesserà l’attività. Il posto era diventato un
prezioso punto di riferimento per tanta gente del
Quartiere. Siamo preoccupati perché gli esercizi
commerciali nel nostro quartiere faticano a
sopravvivere. Resteremo senza un locale di
ritrovo sottocasa?
E’ in programma una cena di saluto a Lucia e
Michele nella serata di sabato 3 marzo (dalle
ore 20.30). Chi volesse partecipare può prenotare
direttamente presso la pizzeria stessa.

Teleriscaldamento e libero mercato

Il 21 dicembre 2011 l’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato ha deciso di procedere
a un’indagine conoscitiva riguardante il settore del
teleriscaldamento. Per arrivare a tale decisione il
Garante, in via preliminare, ha preso attentamente
in considerazione i seguenti elementi:
1. Il teleriscaldamento è un sistema per la
produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari
e per il riscaldamento a distanza degli edifici
residenziali, terziari e commerciali. Tale sistema si
caratterizza per un uso efficiente dell’energia, in
particolare nel caso sia basato su un impianto di
cogenerazione, cioè di generazione congiunta di
elettricità e calore. In un sistema di
teleriscaldamento il calore (acqua calda, acqua
surriscaldata, vapore) viene prodotto da una
centrale termica, da un impianto di cogenerazione
(entrambi alimentati da vari possibili combustibili) o
da una sorgente geotermica e poi distribuito agli
edifici tramite una rete di tubazioni. La necessità di
assicurare che i fluidi prodotti arrivino all’utente
con la temperatura desiderata limita l’estensione
geografica della rete di teleriscaldamento collegata
ad un dato impianto di produzione. L’esistenza di
un significativo investimento infrastrutturale può
rendere la rete di teleriscaldamento che serve una
certa area un monopolio naturale.
2. In virtù dei vantaggi offerti in termini di risparmio
energetico, l’installazione di reti di
teleriscaldamento gode di alcune agevolazioni,
come i contributi in conto capitale e in conto
esercizio per gli impianti. Nel caso di reti collegate
ad impianti di cogenerazione ad alto rendimento, si
aggiungono altri incentivi specifici, quali
l’esenzione dall’acquisto di certificati verdi,
l’esenzione dall’accisa e la riduzione dell’IVA sul
gas bruciato nell’impianto, la possibilità di ottenere
i Titoli di Efficienza Energetica e, in alcuni casi, i
Certificati Verdi. L’elettricità prodotta gode della
priorità di dispacciamento e quella proveniente da
impianti di piccole dimensioni può essere ceduta al
GSE attraverso il servizio di Scambio sul Posto.
3. Nel tempo l’Autorità ha ricevuto numerose
segnalazioni relative al settore del
teleriscaldamento, riguardanti sia il livello delle
tariffe, sia i vincoli relativi alla scelta di connettersi
o meno alla rete di teleriscaldamento, sia alle
modalità di affidamento della gestione del servizio.
4. Le tariffe del servizio di teleriscaldamento sono
proporzionate all’energia termica prelevata e sono
generalmente determinate in modo che il costo del
servizio fornito dal teleriscaldamento risulti
equivalente al costo che si dovrebbe sostenere per
avere lo stesso servizio attraverso il gas naturale;
l’uso di caldaie a gas per il riscaldamento e la
produzione di acqua igienico-sanitaria è infatti
percepito come il miglior sostituto del
teleriscaldamento. Per ottenere tale equivalenza,
si considerano non solo i costi del gas (determinati
spesso sulla base del prezzo del gas naturale
definito dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del
Gas ai fini della determinazione della tariffa di
riferimento per clienti domestici) ma anche i costi
evitati dagli utenti di una rete di teleriscaldamento
(oneri per sostituzione periodica della caldaia,
manutenzione e conduzione, controlli obbligatori,
ecc.).
5. Le possibilità di scelta tra il servizio di
teleriscaldamento e modalità alternative di
produzione del calore e dell’acqua calda
dipendono dalla disponibilità o meno, nelle
vicinanze dell’utente, di una rete di
teleriscaldamento. Spesso tali reti vengono
costruite contestualmente alla realizzazione di
nuovi complessi residenziali o commerciali.
Talvolta, i comuni impongono l’allacciamento alla
rete di teleriscaldamento di tutti gli edifici costruiti
in un’area circostante l’impianto di produzione dei
fluidi. Una volta effettuato l’allacciamento alla rete
febbraio 2012 – n. 35
di teleriscaldamento, i costi di disconnessione e di
passaggio ad un differente sistema di produzione
di calore appaiono tali da rendere la scelta iniziale
economicamente pressoché irreversibile.
6. Il quadro normativo relativo al servizio di
teleriscaldamento appare piuttosto carente. Il
legislatore ha fornito solo una definizione “indiretta”
del teleriscaldamento in un decreto ministeriale del
2005 che si occupa della produzione combinata di
energia elettrica e calore. Inoltre, l’attività di
teleriscaldamento non è soggetta a
regolamentazione delle condizioni di fornitura da
parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
La qualificazione del servizio di teleriscaldamento
quale servizio pubblico locale è assai dibattuta. In
ogni caso, non esistono riserve di legge a favore di
determinati soggetti per l’installazione e la gestione
di sistemi di teleriscaldamento.
7. La situazione delineata potrebbe presentare
significative criticità dal punto di vista
concorrenziale, che attengono ad esempio al
livello delle tariffe per il servizio di
teleriscaldamento e alle possibili restrizioni alla
interfuel competition, con particolare riferimento a
quelle derivanti dagli obblighi di connessione alla
rete di teleriscaldamento e agli ostacoli alla
disconnessione da tale rete posti da alcuni
Comuni. Al fine di valutare tali criticità, appare
opportuno procedere ad una analisi del settore del
teleriscaldamento, nel corso della quale verranno
esaminate: le caratteristiche tecniche ed
economiche delle reti di teleriscaldamento; la
diffusione delle differenti tipologie di sistemi di
teleriscaldamento; la qualificabilità del
teleriscaldamento come servizio pubblico locale e
le problematiche connesse relative alle procedure
di scelta dei gestori dei servizi di
teleriscaldamento; le norme adottate dagli enti
locali e i vincoli imposti alla
connessione/disconnessione dalle reti di
teleriscaldamento; le formule tariffarie adottate; le
possibilità di scelta tra modalità alternative di
produzione del calore da parte degli utenti e,
quindi, le possibilità di interfuel competition; il
livello delle tariffe applicate in relazione ai costi
sostenuti per la produzione del servizio; le
incentivazioni previste dalla normativa attuale; il
ruolo del teleriscaldamento nello sviluppo di
sistemi di distribuzione chiusi basati sulla
cogenerazione; le aree in cui sarebbe appropriato
un intervento normativo e regolamentare.

Sostituiti alcuni alberi morti nel Parco Verga

Venerdì 20 gennaio sono stati sostituiti più di
trenta alberi morti all’interno del Parco Verga. I
nuovi alberi si riconoscono in quanto hanno un
fiocchetto rosso sull’arbusto a metà altezza. Grazie
a chi si è adoperato per migliorare le future
condizioni del nostro Parco. Segnaliamo purtroppo
la noncuranza di coloro che tali piante le hanno
piantate che, con tre camion, hanno fatto degli
slalom sull’erba invece di utilizzare le stradine. Ci
sono state inviate diverse fotografie a tal proposito
(vedi sotto). Qualcuno è uscito di casa per andare
a chiedere spiegazioni. I commenti sono inutili!

Carnevale a Quarto Oggiaro: la fine del mondo!

L’Associazione Vill@perta sta organizzando il
Carnevale 2012. Il tema scelto è la fine del mondo
profetizzata dai Maya. Per chi volesse partecipare,
il ritrovo è alle 14.30 di domenica 19 febbraio in
piazzetta Capuana. Saranno consegnati ai bambini
dei costumi di carnevale da fiori, coccinelle, rane e
api (prenotazione obbligatoria al 347.5423422).
L’Arca di Noè attraverserà le vie Vittani, Satta,
Pascarella, Trilussa, Lessona, Aldini, Bossoli,
Zoagli e Arsia. L’approdo dell’Arca sul monte
Ararat alla parrocchia di Sant’Agnese di via Arsia
avverrà verso le 16.30. Saranno distribuite
gratuitamente chiacchiere e bevande. E’ prevista
l’animazione per bambini e alcune altre iniziative.
Sarà il più festoso carnevale della nostra zona: vi
aspettiamo numerosi!

Proposte per il funzionamento della Casa delle Associazioni di Zona 8

In questo documento le proposte dell’Associazione Parco Certosa per il funzionamento della Casa delle Associazioni di Zona 8.

Le proposte riguardano:

1. Orari di apertura
2. Piantine e cartellonistica
3. Spazio per riunioni
4. Sito internet
5. Logo della Casa delle Associazioni e piano di immagine coordinata
6. Piano di comunicazione (newsletter, ecc.)
7. Corsi di formazione
8. Promozione dell’associazionismo, della collaborazione e della progettazione
9. Strumentazioni
10. Sportello unico comunale per l’attività delle associazioni
11. Evento annuale finanziato direttamente dalla Casa delle Associazioni
12. Attività a reddito
13. Visite guidate a Villa Scheibler
14. Individuazione di un nuovo modello di gestione

Marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa

Quello che potete osservare in questa pagina è il marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa. E’ stato scelto dal Consiglio Direttivo dopo aver interpellato i Soci con un sondaggio via e-mail in cui si chiedeva loro di scegliere il marchio preferito tra gli otto proposti. Il più votato è risultato il marchio con lo sfondo azzurro pantone 307C contenente la dicitura “Associazione Parco Certosa Milano” e che pone al suo centro gli elementi costitutivi del Quartiere: il Parco e gli edifici residenziali.

Cosa comunica il marchio? Quali valori intende rappresentare? Innanzitutto è in primo piano il Parco, rappresentato dall’immagine del chiosco che evoca temi particolarmente sentiti dall’Associazione (l’ambiente, la gestione e manutenzione del Parco e di tutto il verde del Quartiere). L’altro elemento è rappresentato dalle abitazioni e richiama un altro argomento fondamentale costituito dalle persone che abitano nel nostro Quartiere, dai luoghi in cui esse dimorano, dalle loro esistenze (individuali e collettive) e dai momenti di socializzazione. Si tratta di temi che vogliono essere al centro dell’azione dell’Associazione, sempre attenta soprattutto a tutto ciò che riguarda la vita comune degli abitanti del Quartiere.

Infine l’azzurro, che fa da sfondo a tutti gli elementi grafici del marchio, vuole rappresentare il colore del cielo sotto il quale tutto si svolge e che tutto contiene. Elemento inclusivo di ogni differenza e di ogni pensiero. Si tratta di un’ulteriore riflessione che di certo accompagna anche l’azione dell’Associazione tesa a rappresentare chiunque abiti od abbia qualche relazione con il nostro Quartiere, al di là di qualsiasi differenza di pensiero o di altra natura.

Auguri al marchio dell’Associazione con la speranza che vi piaccia.

Marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa

E’ stato scelto il marchio dall’Associazione Parco
Certosa dopo aver interpellato in proposito i Soci
attraverso un sondaggio via e-mail. Il colore più
votato è risultato l’azzurro (Pantone 307C). Il
nuovo logo propone i motivi che ricordano il Parco
e gli edifici residenziali. L’immagine del Parco
(Verga), rappresentata da uno dei chioschi, evoca
temi particolarmente sentiti: l’ambiente, la gestione
e la manutenzione di tutto “il verde” della zona.
L’altro elemento grafico intende richiamare le
abitazioni (e gli abitanti) del Quartiere. Il colore
azzurro, che fa da sfondo, evoca il cielo, sotto il
quale tutto si svolge e che tutto contiene. Simbolo
inclusivo di ogni differenza e di ogni pensiero. Si
tratta di una sorta di augurio che vuole
accompagnare l’attività dell’Associazione, al di
sopra di qualsiasi differenza di pensiero o di altra
natura. Nella foto: il logo dell’Associazione al
centro della torta preparata in occasione della
cena di Natale dei Soci, che si è svolta, il 19
dicembre scorso, presso la pizzeria della piazzetta
Carlo Perini.

Tanti ringraziamenti a…

Corre l’obbligo di ringraziare la referente delle aree
verdi dell’AMSA, per la sollecita attenzione
dimostrata nei riguardi delle richieste dei cittadini
del nostro Quartiere, e Diego del Call Center
dell’AMSA, per la capacità di semplificare i
problemi degli utenti, la costante disponibilità e non
ultima, l’infinita pazienza.

Apertura dei giardini all’angolo con via Eritrea

Finalmente aperti i giardini recintati situati tra la via
de Pisis e la nuova strada interquartiere. Forse ora
non è tempo per piacevoli passeggiate, forse non è
proprio un giardino sottocasa, forse ci sono due
parchi vicini, forse in pochi hanno notato che si
sono aperti i cancelli, forse ci si chiede che utilità
possono avere questi giardini in quella particolare
location. Speriamo sia un’area che possa esser
sfruttata al meglio nei prossimi mesi!

Strada di collegamento… verso Expo 2015

Dovrebbero riprendere i lavori, nel nostro Quartiere
(via De Pisis e via Castellamare), in vista della
realizzazione della strada di collegamento tra viale
Zara e l’area espositiva della manifestazione Expo
gennaio 2012 – n. 34
2015. La documentazione di riferimento al
progetto di realizzazione dell’opera, presentato per
conto del Comune di Milano a cura di MM, e al
relativo studio di VIA (valutazione di impatto
ambientale) è disponibile sul “sito” della Regione
Lombardia alla pagina:
http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/js
p/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=0301000
00969&titolo=Agenda%20V.I.A.%20Regionali&oss
ervazioni=si

La foto pubblicata sulla pagina precedente
evidenzia come si presenta oggi la zona
interessata ai lavori all’interno del nostro Quartiere.
In particolare, la seconda carreggiata della strada,
a suo tempo prevista dal progetto della SIN
“Eritrea – Bovisasca”, è rimasta “incompiuta” e i
relativi lavori “a contorno” non sono stati ultimati.
Non esiste un “rivestimento” (in erba?), i tombini
emergono come monumenti funebri, al posto degli
alberi per ora ci sono solo piante morte, in molti
punti emergono sbarramenti provvisori alla viabilità
e numerose reti rosse di recinzione ci ricordano
ancora quell’atmosfera di “lavori in corso” che
respiriamo ormai da quasi dieci anni. Ok, mancano
ancora tre anni all’inaugurazione dell’Expo… ma
noi, qui, ci viviamo tutti i giorni!
Eventuali commenti sulla materia possono essere
indirizzati a http://blog.parcocertosa.it