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Dalla Newsletter

Strada di collegamento… verso Expo 2015

Dovrebbero riprendere i lavori, nel nostro Quartiere
(via De Pisis e via Castellamare), in vista della
realizzazione della strada di collegamento tra viale
Zara e l’area espositiva della manifestazione Expo
gennaio 2012 – n. 34
2015. La documentazione di riferimento al
progetto di realizzazione dell’opera, presentato per
conto del Comune di Milano a cura di MM, e al
relativo studio di VIA (valutazione di impatto
ambientale) è disponibile sul “sito” della Regione
Lombardia alla pagina:
http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/js
p/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=0301000
00969&titolo=Agenda%20V.I.A.%20Regionali&oss
ervazioni=si

La foto pubblicata sulla pagina precedente
evidenzia come si presenta oggi la zona
interessata ai lavori all’interno del nostro Quartiere.
In particolare, la seconda carreggiata della strada,
a suo tempo prevista dal progetto della SIN
“Eritrea – Bovisasca”, è rimasta “incompiuta” e i
relativi lavori “a contorno” non sono stati ultimati.
Non esiste un “rivestimento” (in erba?), i tombini
emergono come monumenti funebri, al posto degli
alberi per ora ci sono solo piante morte, in molti
punti emergono sbarramenti provvisori alla viabilità
e numerose reti rosse di recinzione ci ricordano
ancora quell’atmosfera di “lavori in corso” che
respiriamo ormai da quasi dieci anni. Ok, mancano
ancora tre anni all’inaugurazione dell’Expo… ma
noi, qui, ci viviamo tutti i giorni!
Eventuali commenti sulla materia possono essere
indirizzati a http://blog.parcocertosa.it

Segnalazione

L’Assessore Granelli illustrerà, venerdì 13
gennaio, alle ore 21.00 presso il Consiglio di
Zona 8 a Bonola, il regolamento di accesso
all’Area C, che entrerà in vigore il 16 gennaio.
L’incontro è aperto a tutti i cittadini.

R13 – Residenze Tiziana – In arrivo tra due anni

Ecco come si presenterà il futuro condominio R13
che sarà costruito nella nuova via Castellamare,
dietro l’esistente borgo Porretta. Saranno due
costruzioni realizzate in classe energetica B.
Centodue appartamenti in edilizia convenzionata:
mono, bilo, trilo e quattro locali, da 57 a 138 mq. I
lavori sono già cominciati e tra un paio d’anni
avremo circa trecento nuovi vicini di casa! Prima di
allora, nel nostro Quartiere, avremo finalmente un
servizio di mezzi pubblici, una nuova centrale di
teleriscaldamento e nuove aree di parcheggio a
disposizione? A chi l’ardua risposta?

Auguri verdi – Buon 2012 a tutti!

Nel corso del nuovo anno dovrebbero essere
ultimati i lavori di completamento del Parco Verga
(in particolare sarà terminato il terzo e ultimo
“Lotto” del Parco): i relativi lavori stanno infatti
procedendo molto velocemente. Aumenterà così
l’area di verde nel nostro Quartiere.

Rotatoria… o rotonda: perché no?

Una delle problematiche più importanti del nostro
quartiere è quello della cosi detta “mobilità”.
Torniamo di nuovo ad occuparci dell’incrocio
stradale tra la “forchetta” di via Carlo Perini e il
tratto della nuova via De Pisis. Tale intersezione
era stata progettata in modo da poter regolare il
traffico veicolare, ciclabile e pedonale (anche per
non vedenti) grazie a un moderno impianto
semaforico. Da un paio di mesi però, dopo un
lungo periodo di ininterrotto funzionamento (in
azione 24 ore su 24), l’attività di tale impianto è
stata “limitata” a una generica segnalazione di
pericolo grazie a un lampeggio a luce gialla
(sempre 24 ore su 24). In pratica, il corretto
rispetto delle precedenze di veicoli, biciclette e
pedoni in transito risulta ora demandato al rispetto
della segnaletica fissa, orizzontale e verticale, così
come previsto dal Codice della Strada. Anche se
ora non si formano più code di veicoli in inutili e
prolungate attese; soprattutto nelle ore di punta,
sembra opportuno cogliere l’occasione per
sottolineare come il progetto dell’incrocio di cui
stiamo parlando sia stato, in un certo senso,
pericolosamente “violentato”. Non sembra, infatti,
facile una immediata percezione degli obblighi di
precedenza: le corsie di accumulo previste per i
veicoli in attesa di poter “svoltare” non sono di
lunghezza adeguata (col rischio di blocco totale
dell’incrocio) e gli innesti (secchi a 90°) sono
realizzati senza alcun invito o raccordo, per cui, i
veicoli sono spesso costretti ad “allargare” le
proprie traiettorie per non urtare i cordoli
(invadendo però così la corsia adiacente a quella
da loro impegnata, con evidenti rischi di sicurezza).
Nella specie, la soluzione più semplice, come ci
hanno segnalato diversi abitanti potrebbe essere
quella di eliminare l’incrocio semaforico in
questione, sostituendolo con una rotonda (o
rotatoria), come da tempo avviene su gran parte
delle nostre strade statali, provinciali ecc. Magari
prestando particolare attenzione anche alle
esigenze di pedoni e ciclisti lasciando – per
esempio – i semafori a “chiamata”. Una tale
soluzione non sembrerebbe del resto neppure in
contrasto con il progetto iniziale di viabilità, che
prevedeva due corsie di marcia per ognuna delle
due carreggiate della nuova strada.

Iniziato il “restauro” della fontana del Parco

Sabato, 26 novembre, sono stati avviati i lavori di
ristrutturazione della “fontana di cristallo a lama
d’acqua”, da tempo distrutta (da atti vandalici). Non
sarà più di cristallo e, forse, non sarà più a lama
d’acqua. La nuova fontana, che potrebbe essere
messa in opera entro Natale, sarà alta circa la
metà della precedente e dotata di una seduta di
marmo. A questo punto, aspettiamo fiduciosi!

Riscaldamento e acqua calda

Riceviamo parecchie segnalazioni in merito a
irregolarità di funzionamento dell’impianto di
“teleriscaldamento” del Quartiere gestito da A2A.
dicembre 2011 – n. 33
Al di là dell’interruzione del servizio avvenuta il 23
novembre scorso (forse causata da un atto
vandalico: la centrale termica appare facilmente
accessibile e non presidiata), va sottolineato che
una centrale termica nata come “provvisoria” (con
2 o 3 anni di servizio al massimo, ma ad oggi
siamo arrivati a 10!) forse non è stata costruita con
materiali adatti per durare a lungo e neppure forse
con tecnologie all’avanguardia. Inutile ora ricordare
le promesse che a vario titolo ci sono state fatte
negli anni scorsi dai dirigenti di A2A in merito ai
tempi di costruzione della nuova centrale nell’area
Bovisa! Chissà per quanto tempo ancora dovremo
“provvisoriamente” convivere con questo
“ecomostro”, esteticamente sgradevole e
comunque inquinante. Stiamo verificando nel
frattempo alcune segnalazioni in grado di
evidenziare come A2A non sempre rispetti i
parametri contrattuali in merito al rispetto del
valore di temperatura minima dell’acqua in
ingresso agli scambiatori di calore dei singoli
condomini. Se così fosse realmente, si potrebbe
concludere che la centrale termica risulta, di fatto,
sottodimensionata rispetto alle prestazioni erogate
(che comunque da parte nostra continuiamo a
pagare, secondo contratto).

Anche una questione di sicurezza

Alcuni abitanti ci hanno chiesto come mai nella
Stazione ferroviaria Certosa non è previsto un
servizio di vigilanza, al contrario, per esempio di
quanto accade nelle vicine Stazioni di Villapizzone
e di Bovisa. Giriamo la domanda a chi di
competenza, segnalando nuovamente le scarse
condizioni di sicurezza di tale Stazione e del
relativo piazzale, soprattutto nelle ore serali. Non
dimentichiamo le altre numerose criticità (già da
tempo segnalate): prima fra tutte la mancanza di
distributori automatici di biglietti.

Inquinamento atmosferico e trasporti pubblici

Dopo alcuni giorni di pericoloso “sforamento” dei
limiti previsti per la concentrazione delle polveri
sottili nell’atmosfera, il Sindaco, a fine novembre,
ci ha “vivamente consigliato” (!) di lasciare a casa
le auto e di utilizzare i mezzi pubblici. Appare
quindi opportuno tornare a segnalare che il nostro
Quartiere non ne è ancora dotato, nonostante che
il progetto della Metrotramvia Certosa–Bovisa, sia
stato da tempo inserito nel Piano di
Riqualificazione Urbana del Quartiere. Si distingue
chiaramente la sede già attrezzata per ospitare
tale collegamento (in via Eritrea, via De Pisis e
davanti alla Stazione Certosa), ma i costi relativi
alla costruzione di un ponte che scavalchi la
ferrovia rendono problematico il completamento
dell’opera in tempi brevi. Abbiamo ripetutamente
chiesto, finora senza esito alcuno, alle Autorità
comunali competenti, almeno un collegamento di
“navette” tra le due stazioni ferroviarie, con fermate
al confine delle nostre abitazioni. Ricordiamo che il
palazzo situato più a Est nel nostro quartiere dista
dalla fermata del mezzo pubblico più vicino oltre
novecento metri!