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Teleriscaldamento… nel nostro Quartiere

Nella newsletter n. 35 abbiamo riportato il testo
integrale della delibera dell’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato (AGCM) nella quale si
evidenzia una presunta posizione di monopolio da
parte dei gestori delle reti di teleriscaldamento.
In qualità di abitanti di un quartiere che
usufruiscono di una rete di teleriscaldamento
“provvisoria” da oramai dieci anni, non possiamo
che essere in accordo con la linea intrapresa dalla
AGCM, aggiungendo alle implicazioni economiche
la nostra condizione di “abitanti precari”,
preoccupati dal rischio che un’infrastruttura come
l’attuale centrale termica – nata come provvisoria
– possa diventare definitiva, come purtroppo
spesso accade nel nostro Paese.
Da anni la “nostra” centrale brucia gas metano ed
inquina tanto quanto decine e decine di centrali di
altrettanti condomini, il tutto concentrato davanti
alle nostre case. Ma non avrebbe dovuto doveva
generare energia pulita?
A quando la costruzione della nuova centrale in
zona Bovisa, invano promessa da a2a nei vari
incontri che si sono succeduti?
E le tariffe saranno poi così concorrenziali? In
questo momento l’unica certezza riguarda l’IVA
che paghiamo in bolletta: se il nostro impianto di
teleriscaldamento fosse alimentato, come a suo
tempo promesso, da fonti rinnovabili, l’aliquota si
abbatterebbe al 10% contro l’attuale 21%.
Le famiglie del quartiere ringraziano.
Abbiamo molti dubbi sul fatto che l’impianto
attuale possa essere in futuro in grado di
soddisfare anche il fabbisogno di calore degli
edifici di prossima costruzione (in primis, Borgo
Porretta, Residenze Tiziana…) senza dover
essere “maggiorato”, magari costruendo un
nuovo e più grande prefabbricato, sempre nello
stesso posto, ovvero sotto casa nostra… tanto
c’era già: “che fastidio può dare?”
Aspettiamo fiduciosi che la centrale provvisoria
lasci posto alla tanto agognata centrale in Bovisa,
speriamo che Comune ed a2a si ricordino di noi,
speriamo che il cantiere infinito in cui viviamo
diventi finalmente un vero Quartiere, dotato delle
infrastrutture che lo valorizzano, con una rete di
trasporti efficiente ed una viabilità degna di una
città che si affaccia a Expo 2015, con gli abitanti
orgogliosi di esserne parte. Chiediamo troppo?

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